Lecce nascosta: curiosità e luoghi segreti in città
News 4 Aprile 2022

Lecce nascosta: curiosità e luoghi segreti in città

Conosciuta soprattutto per la sua affascinante arte barocca, nel cuore del Salento sorge la splendida città di Lecce. Molti sono i monumenti e le attrazioni che accrescono la bellezza del suo territorio, ma non tutti sanno che esistono anche alcuni simboli altrettanto suggestivi che raccontano una Lecce nascosta.

Oggi vi portiamo quindi alla scoperta di alcune interessanti curiosità sulla città.

L’albero secolare

Un esemplare di ficus magnolioides monumentale è custodito nel giardino dell’ex Conservatorio di Sant’Anna, nei pressi di Porta Rudiae. Noto per essere l’albero più grande e antico in tutta la città, il Ficus ha un’età compresa tra i quattrocento e i cinquecento anni. Antecedete allo stesso ex Conservatorio costruito tra il XVII e il XVIII secolo come luogo di accoglienza per le facoltose donne che si ritiravano a vita privata, è alto circa 18 metri con una circonferenza di ben 800 cm.

Lecce rosone Santa Croce curiosità

Volti nascosti su Santa Croce

Abilmente nascosti tra fiori, frutti ed intarsi dello splendido rosone della Basilica di Santa Croce, si trovano sei volti e due animali che raffigurano:

  • l’autoritratto di Cesare Penna, uno degli architetti del rosone: scolpito con un naso importante in basso a sinistra, all’altezza di un’immaginaria lancetta di un orologio che indica quasi le 9
  • un uomo dall’espressione arrabbiata, posto poco più in alto e sempre con lo sguardo rivolto a sinistra
  • un uomo con la barba ed un serpente sopra la testa è posizionato all’altezza della lancetta che segna le 11
  • proprio al suo fianco sorge il volto di un leone che regge uno scudo con il numero 16
  • in modo simmetrico ma opposto, sulla destra del rosone un altro leone regge uno scudo con il numero 46: il 1646 è la data che segna la fine dei lavori dell’ordine superiore della Basilica di Santa Croce
  • nelle immediate vicinanze, c’è il volto di un altro uomo con la barba che volge lo sguardo verso il leone
  • immediatamente sotto il leone e all’estremità delle foglie di acanto, il quinto volto
  • nella parte opposta e simmetrica dell’autoritratto di Cesare Penna, con lo stesso naso ma rivolto verso l’alto e con una lunga barba simile a quella dei monaci, l’ultimo uomo

Lecce nascosta ed i suoi tesori

L’Ex Convitto Palmieri è oggi la sede della Biblioteca Provinciale Bernardini. Il piazzale è stato scelto come location per alcune scene del famoso film “Mine Vaganti” di Ferzan Özpetek, ma è al suo interno che si nasconde qualcosa di molto interessante. Oltre ad un patrimonio di più di 120 mila documenti storici, sono presenti molte statue che guardano tutte nella stessa direzione. Secondo la leggenda in quella direzione è presente un misterioso tesoro nascosto.

Una triste storia d’amore

Un’altra curiosità che racconta una Lecce nascosta a molti, la si può scoprire camminando tra le vie del centro storico e più precisamente tra via Federico d’Aragona e Piazzetta Epulione. Qui sorge un palazzo storico dell’800 sul cui angolo è scolpita nella pietra la testa di una donna. Secondo la leggenda lì abitava una fanciulla innamorata di un giovane che abitava di fronte, che ricambiava il suo sentimento. I loro sguardi si incontravano ogni giorno, ma i genitori della ragazza ostacolavano questo amore arrivando perfino a murare la finestra (ancora oggi visibile).

Lei allora mise fine alla sua vita ma il ragazzo, per rendere eterno il loro amore, decise di scolpire nella pietra il volto della sua amata.

Lecce nascosta

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